I libri di Eric Carle tante volte
non hanno bisogno di essere letti: le sue immagini parlano da sole. La
contaminazione di colori e l’immediatezza del messaggio rendono ogni pagina
delle piccole opere d’arte.
Il mio tradizionale scetticismo in
un primo momento mi ha portato a non amare molto l’autore americano: non mi
piacevano molto le sue storie con morali eco buoniste e proprio quelle figure
mi sembravano di difficile decodifica per i bambini del nido. La pratica mi ha
poi contraddetto: basta presentare ai bambini “Il piccolo bruco maisazio”,
“Dalla testa ai piedi”, “Panda, panda, cosa vedi?” o uno degli altri libri di
sua produzione per vedere l’interesse dimostrato dai più piccoli che entrano in
quel mondo colorato in maniera personale e creativa. Dalla testa ai piedi rimane comunque il mio preferito: si riesce a leggere, memorizzare come una filastrocca, far rispondere i bambini e mimare tutti insieme le azioni descritte nelle figure e nel testo.
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Le carte veline |
Ed è vero che Eric Carle stimola la
creatività. Patrizia Poggiali, educatrice di asilo nido da trent’anni, ha
studiato la tecnica dello scrittore attraverso il sito ufficiale, nel quale ha trovato anche
video che mostravano la realizzazione delle immagini. Il procedimento
infatti è sviluppato in più fasi. Innanzitutto occorre dipingere con colori
diversi della carta velina bianca dando libero sfogo alla fantasia: tracciare
linee verdi con rulli su spugnature gialle, disegnare palle rosse fuoco e poi “grattarle”
con spazzole o pettini, sgocciolare il pennello intriso di colore per
realizzare un effetto pois multicolore. Quando poi sono asciutti serviranno per
riempire le parti di un disegno precedentemente preparato. Tagliando e
incollando dei piccoli pezzi di carta dipinta infatti, si realizza una sorta di
mosaico dinamico e così si possono creare diverse tavole per dar vita a un
libretto “alla Carle” (Eric Carle, tra l’altro, aveva ripreso questa tecnica
dall’amico Leo Lionni, famosissimo autore di Piccolo giallo, piccolo blu). Patrizia l'ha fatto ottenendo un libricino calibrato sui bambini della sua sezione: passione per l'arte e competenze pedagogiche sono state le sue armi durante questo progetto.
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Sole realizzato da me e da una collega |
Se il libro sembra un po'troppo ambizioso, possiamo fermarci alla singola tavola e creare dei quadri decorativi. Si può anche includere la collaborazione dei bambini per decorare le carte veline e i più grandi potrebbero tagliarle e incollarle a loro piacimento: in questo caso, però, la realizzazione di figure specifiche diventa superflua. Anche io ho voluto sperimentare
questo metodo che si è rivelato un procedimento divertente e rilassante: dipingere
le carte veline è liberatorio, tagliare e incollare focalizza l’attenzione e
alla fine i risultati sono davvero soddisfacenti.
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