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venerdì 10 agosto 2018

Educhiamo con i libri: Il libro cane

Ho scelto questo libro per la biblioteca di Tex perché è divertente, anche se è adatto a lettori un pochettino più grandicelli.

Eh sì, con il Libro cane (Lorenzo Clerici, Minibombo) c'è da interagire. Quel cucciolo pigrone ha bisogno di coccole, vuole giocare e non è molto bravl ad obbedire ai comandi.

Al lettore é richiesto di accarezzarlo, pulirlo, lanciargli una pallina, chiamarlo forte.. il primo passo è dare un nome al protagonista.

Il nostro si chiama Gibba, come il nostro canone vero. E il vostro?

venerdì 21 novembre 2014

Bambini e animali

Quando si parla di bambini e animali, la questione è sempre quella: possono portare delle malattie? Infondo un  cane che annusa per le strade o un gatto che torna a casa solo la sera sono a contatto con quello che si considera sporco ed infetto.

Mi immagino sempre una vecchia pubblicità del Napisan: pavimenti bianchi candidi e questo bambinetto che gattona in piena libertà perchè tutto è stato sanificato a dovere. Non fraintendetemi, l'igiene è fondamentale, soprattutto dove si sta in comunità, come nei nidi, a meno che non diventi patologica.

Negli anni passati, in accordo con le mie colleghe, abbiamo portato dei piccoli animaletti all'interno del nido. Questo perchè pensavamo fosse importante non accontentarsi solo delle immagini dei libri, sui quali si basava la nostra programmazione.

Amiche maestre si lamentano perchè i bimbi arrivano alle elementari, senza aver mai visto davvero una gallina. In effetti le opportunità non sono tante, a meno che non si abiti in campagna o si facciano gite allo zoo o alle fattorie didattiche. (Tra l'altro negli zoo di oggi, oltre agli animali esotici, ci sono sempre più animali comuni e non è un trend casuale).

Foto dwww.promiseland.it
Gli animali non sono dei giocattolini, hanno delle reazioni, devono essere trattati con cura e anche un bambino al di sotto dei 3 anni, capisce come deve rapportarsi con loro. Al contrario, gli animali domestici spesso prendono in carico il nuovo arrivato, mettendo in atto comportamenti protettivi nei confronti del cucciolo d'uomo.

Gli animali non chiedono niente e come i bambini, comunicano attraverso il corpo. Ho notato che quando un piccolo coniglietto è entrato nella stanza del nido anche i bambini più timidi, che faticavano a parlare, si sono pian piano avvicinati e hanno dimostrato un entusiasmo nuovo, che non avevo mai visto in loro di fronte ad altre attività.

Con gli animali si utilizza una metacomunicazione che va oltre la parola e si socializza con loro attraverso il contatto fisico. E'stato davvero incredibile osservare le varie modalità di avvicinamento a una grossa tartarugona da terra: la maggior parte dei bimbi non ne aveva mai vista una. 

Si gioca con gli animali attraverso un gioco di sguardi, una carezza, un nascondino, un lancio e ripresa. Nessuno dei bimbi è mai stato impaurito o se si è messo a piangere. Alcuni sembravano solo intimoriti da un contatto, come se avessero paura di far loro del male.

Una mattina invece è venuta a trovarci una lumachina, dopo una giornata di pioggia. Le abbiamo fatto una casina in una scatola di cartone, abbiamo chiesto alla cuoca una foglia di insalata e per una mezz'ora buona i bimbi si sono raccolti attorno, in religioso silenzio, ad osservarne gli spostamenti.

mercoledì 2 aprile 2014

Educhiamo con i libri: I tre piccoli gufi

Per festeggiare la Giornata Internazionale della Letteratura per Bambini, ho scelto di presentarvi un libro che rappresenta un capo saldo della letteratura infantile “I tre piccoli gufi” di Martin Waddell. Questo libro è oramai considerato un classico, ma grazie alla ristampa da poco effettuata è possibile reperirlo senza problemi in qualsiasi libreria. Protagonisti di questo albo illustrato sono tre piccoli gufi: Sara, Bruno e Tobia.


I piccoli gufi sono cuccioli come gli altri con tante paure… e che succede quando mamma gufo se ne va nel bel mezzo della notte lasciando tre piccoli gufi da soli?

“..i piccoli gufi si misero a pensare (tutti i gufi pensano molto!)
<<io penso che sia andata a caccia>> disse Sara
<<per procurarci il cibo >>disse Bruno
<<voglio la mamma!>> disse Tobia”

I piccoli gufi aspettano impazienti, stretti stretti l’uno all’altro il ritorno della mamma. Ed ecco finalmente Mamma Gufa che vola leggera e morbida tra gli alberi della foresta per poi planare nel nido, dove l'attendono i suoi cuccioli. Non hanno motivo di essere angosciati, li rassicura la mamma, perché lei tornerà sempre dai suoi cuccioli.

Un parallelismo tra questi gufetti e i bimbi che frequentano un asilo nido è davvero lampante. Questo albo ci permette da educatrici ed educatori, ma anche come genitori, di affrontare questa tematica che spesso getta sconforto, paura e angoscia nei piccoli…la paura dell'abbandono.

“..Tutti i gufi pensano molto..”, ma chissà cosa pensano anche i bambini che ogni giorno abbiamo davanti a noi..

Cosa penseranno?
Che percezione avranno delle ore che passano?
Dove pensano siano i genitori?
Che emozioni vivono?

Un albo illustrato che nelle sue 26 pagine racchiude grandi emozioni e tematiche, una storia per parlare di paure, autonomia, legami fraterni e affettivi.


Consiglio la lettura per asili nido e scuole dell’infanzia.

Testo e foto di Martina Salmaso


giovedì 27 marzo 2014

Educhiamo con i libri: Sbrigati ma lentamente

L’albo illustrato che voglio presentarvi è “Sbrigati, ma lentamente” di Layn Marlow.
La prima volta che ho visto questo albo sono rimasta colpita dalle sue illustrazioni delicate e dal titolo che rispecchia in pieno la mia “filosofia ” che si appoggia alla Pedagogia della lumaca del Maestro Gianfranco Zavalloni.

Il testo vede come protagonisti una tartaruga simbolo per antonomasia di lentezza e una lepre rappresentativa della velocità. La tartaruga è lenta, ama alzarsi tardi, è prudente, riflette molto ecc... La lepre invece è come un piccolo tornado e cerca di mettere fretta alla tartaruga in ogni cosa che fa.

Alla fine della giornata, la tartaruga ama molto sorseggiare una tazza di camomilla in pace, ma la lepre vuole che le  legga una storia…ed è qui che avviene una magia….


Per raggiungere gli obiettivi ognuno ha bisogno dei propri tempi.
Così anche i nostri bambini al nido e i nostri figli hanno bisogno di tempo, non tutti sono lepri dinamiche e intraprendenti, tra i loro faccini e sorrisi si nascondo anche delle tartarughe più meditative e riflessive.

Ognuno ha ritmi e qualità diverse che devono essere sempre e in qualunque momento rispettate e accolte.

Età consigliata: dai 3 anni, per non banalizzare il contenuto.

Testo e foto di Martina Salmaso

domenica 20 gennaio 2013

L'inverno &... i pinguini

Pensando a come si possono far lavorare i nostri bambini sul tema dell'inverno in maniera diversificata, ho pensato ai pinguini, i teneri animali polari tornati alla ribalta con Happy Feet. Ecco alcune idee di attività da realizzare insieme ai vostri bambini:
  • BALLIAMO LA DANZA DEL PINGUINO: si può camminare come i pinguini oppure ballare il Ballo del Pinguino (nel link una delle tante versioni)
  • COLLAGE: alternando carta o stoffa bianca e nera
  • STAMPINO CON LA PATATA: su un foglio nero preritagliato con la sagoma del pinguino, si può stampare con la patata intrisa di tempera bianca la sua panciotta
  • RIEMPI LA PANCIA: sempre sulla solita sagoma nera si può incollare cotone o laniccio bianco per realizzare una pancia morbida.
  • LETTURE: i libri sui pinguini, tattili, pop up, albi illustrati sono molteplici. Vi consiglio il mio preferito "Chi trova un pinguino". Da essi si può trarre spunto per attività di marionette, calzini in disuso trasformati nei personaggi del testo o narrazioni partecipate.


  • FOTO E VIDEO: mostrare ai bambini come sono fatti davvero i pinguini attraverso libri di zoologia o semplicemente stampando foto di pinguini, dei loro cuccioli, dei loro modi di vita e rilegandoli in una sorta di albo fotografico. I neonati sono davvero carini! Mostrare brevi pezzi di documentari sull'argomento (solo per i più grandi e favorendo il piccolo gruppo): ascoltare il loro verso, vedere davvero come camminano, come mangiano, come si muovono.
  • ADOTTARE UN PINGUINO: a fine percorso potrebbe essere carino coinvolgere i genitori nell'adozione di un esemplare tramite il WWF