Visualizzazione post con etichetta autosvezzamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autosvezzamento. Mostra tutti i post

lunedì 29 febbraio 2016

Disostruzione pediatrica: è davvero così utile?

Vi dico subito che avevo molti dubbi sui corsi di disostruzione pediatrica e vi spiego subito perchè. Non è per puro spirito di contraddizione che ero un po'scettica di fronte a questo nuovo trend, ma i miei buoni motivi li avevo (e a dirla tutta, continuo ad averli).

Ho frequentato un lungo corso di pronto soccorso infantile l'anno in cui ho iniziato a lavorare al nido e ho imparato che la cosa più utile che si può fare per salvare la vita a un bambino e chiamare in maniera immediata il Pronto Soccorso.

Parlando con delle amiche neo mamme, i loro pediatri hanno spiegato loro quali sono le manovre di disostruzione pediatrica all'inizio dello svezzamento. Cosa è successo? Non si sono per niente tranquillizzate, hanno rallentato lo svezzamento e ogni volta che loro figlio agguantava un biscotto, lo fissavano con l'ansia trepidante, intimorite di dover intervenire da un momento all'altro al primo colpo di tosse.


Ecco, io non mi voglio far prendere dal panico. Ho preso il corso con questo spirito. Ho memorizzato le manovre da fare in caso di disostruzione di neonato e di bambino, ho interiorizzato le regole per il sonno sicuro, ho dato un'occhiata alla app One touch for help. Di sicuro, son tutte cose che vanno ad aumentare un bagaglio per non farsi prendere dal panico in casi di emergenza. 

Educatrici, neo mamme, nonne, fate il corso e imparate come fare a intervenire in modo corretto nei casi di ostruzione pediatrica, ma cercate di mantenere la calma: la prevenzione è importante, ma è altrettanto realistico pensare che forse non avremmo mai bisogno di realizzare davvero quelle manovre. 



martedì 2 aprile 2013

Lo svezzamento: tra emozioni e autonomie

Passare dal latte ai cibi solidi è per il bambino (e per la famiglia) un passaggio importante e graduale, che spesso porta a galla paura e ansie degli adulti. E'di norma verso i sei mesi che si prova a introdurre nella dieta del bambino qualche alimento solido e semisolido, in maniera graduale e ben pensata: alcuni cibi possono determinare allergie e altri possono essere mal digeriti. E'fondamentale seguire il fabbisogno nutrizionale legato all'età e la dentizione del piccolo e considerare, assieme al pediatra, un'offerta di cibi varia e equilibrata. 

La mamma però perde l'"egemonia" sul nutrimento del figlio e inconsciamente potrà sentirsi depauperata di un legame speciale e di tutti quei momenti "solo a due" che l'allattamento al seno riserva alla diade materna. Se si è già provato il latte artificiale, questi sentimenti saranno attenuati, ma il bimbo reclama indipendenza e trovare il giusto equilibrio tra rischio e protezione nelle nuove avventure è per un genitore un'azione carica di responsabilità. C'è anche chi tenta con forme di autosvezzamento.

Come servizi educativi, dobbiamo accompagnare le famiglie in questi momenti, favorendone il loro naturale svolgimento, sostenendoli nelle scelte e rassicurandoli alla comparsa di eventuali incertezze. Ricordiamoci sempre che la teoria è un buon fondamento, ma calare i nostri interventi personalizzandoli è molto importante affinchè siano davvero efficaci. Tutto ciò che riguarda l'alimentazione è strettamente connesso alla sfera personale e affettiva e alla dimensione culturale di ognuno di noi: cerchiamo di trattare ogni situazionecon rispetto. 

Ho avuto un po'di difficoltà a entrare in dinamiche di svezzamento con "culture altre", abituate ad un regime alimentare diverso dal nostro e a passaggi più o meno rapidi con i cibi solidi. Il ruolo dei pediatri è davvero fondamentale per un'educazione alimentare super partes, ma a volte, nonostante i loro suggerimenti, le tradizioni e i modi di fare "di una volta" sono difficili da superare. 

Siti d'interesse:

Lo svezzamento, Ministero della Salute
L'autosvezzamento, una nuova prospettiva. Sito di genitori rivolto a genitori
All'ombra della pappa. Svezzamento e culture a confronto