Le routines al nido sono molto importanti,sono quella sorta di
impalcatura sopra cui si costruisce tutto il resto. E’ importante però
sottolineare l’importanza della relazione adulto-bambino per non rischiare di
sfociare in pratiche abitudinarie che accentuano una immagine del bambino che
deve essere pulito,nutrito e messo a letto rischiando di dimenticare la relazione affettiva.
Il riposo è una delle routine più importanti al nido. Un buon riposo è
un indicatore positivo dell’efficacia del nostro agire educativo e
dell’effettivo benessere del bambino al nido. Far addormentare i bambini non è scontato e richiede fiducia
che permette di passare da una fase di veglia ad una di sonno in maniera
facile.
La familiarità e la prevedibilità sono importanti per la formazione
della fiducia, i lettini devono essere sempre allo stesso posto e le educatrici
che accompagnano i bambini al momento del sonno dovrebbero essere le educatrici
di riferimento. “E’ logico supporre che questa fiducia sia più facilmente
sviluppabile in asili nido basati sul sistema dell’educatrice di riferimento”
(Goldschimed & Jackson 1996).
Le educatrici devono porre attenzione ai segnali inviati dai
bambini e provvedere subito al loro bisogno di dormire. Tra i segnali che
indicano quando i bambini hanno sonno abbiamo: occhi che si
chiudono, sbadigli, sfregamento d’occhi, rallentamento corporeo, il bambino sembra
addormentarsi dove è. E’ consigliabile fin da piccoli che le educatrici
facilitino la creazione di un rituale pre-sonno rispettandolo nel tempo. Sono
necessari pazienza, messaggi chiari e gentili e l’utilizzo di più tecniche per
far addormentare tutti.
Alcuni consigli per favorire il riposo:
- far dormire i bambini sempre nello stesso posto e nella stessa culla/lettino. Ciò permette al bambino di sviluppare un senso di appartenenza e di prevedibilità rispetto agli spazi della routine.
- creare una atmosfera rilassata, accompagnandoli e verbalizzando ciò che si sta facendo
- favorire il rilassamento anche tramite l’uso di musiche lente e rilassanti.
- permettere al bambino di addormentarsi con un oggetto portato da casa come ad esempio un peluche.
- mettere a letto i bambini ad un orario costante prevedendo comunque tempi di addormentamento differenti da bambino a bambino.
- prevedere dopo la routine del pasto almeno una mezz’ora di gioco libero per provvedere alla routine del cambio del pannolino prima dei rituali che accompagnano la messa a letto.
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Foto di Alon Banks |
Spesso le educatrici si trovano ad affrontare bambini che non
affrontano in modo del tutto sereno la messa a letto e questo può dipendere
dalla differenza di temperamento di ogni bambino. Le educatrici sanno che tutti
i bambini devono essere messi a nanna quando sono stanchi, anche se protestano.
In questo caso si possono provare diversi sistemi fino a trovare quello giusto
evitando però di lasciare piangere i bambini ma rassicurandoli e dedicando loro
rassicurazione e contatto fisico senza desistere dal metterli a nanna.
Nel caso
di bambini che manifestano resistenza durante la routine della nanna le
educatrici devono distinguere tra il bambino che ha bisogno di dormire e quello
che non ha bisogno di dormire. Se il bambino è particolarmente agitato
probabilmente oppone resistenza al sonno anche se ne ha bisogno. In questo caso
le educatrici devono ricercarne il motivo insistendo al contempo che stia a
letto con un atteggiamento calmo e fermo in modo da tranquillizzare il bambino.
Il riposo è una delle attività più importanti negli asili nido
e l’attenzione che le educatrici pongono a questo momento porta molti benefici
per i bambini. Va però ricordato che alla base di tutto c’è sempre una forte
interazione che bisogna sempre avere con le famiglie per comprendere i vissuti
del bambino e per far comprendere alle famiglie stesse l’importanza di certi
rituali anche tra le mura domestiche. Un bambino che anche a casa vive sempre
il medesimo rituale si sente rassicurato e rinforzato trovando nel tempo la
serenità necessaria.
di Chiara Maria Candiani