mercoledì 4 marzo 2020

La paura degli adulti

Ormai lo sappiamo tutti: la paura è un sentimento sano, ci fa misurare con il nostro più profondo, serve a avvertirci dei pericoli e a salvarci da situazioni spiacevoli, a definire i nostri limiti e superarli.

Lo sappiamo... Aiutiamo i bambini al nido con filastrocche scacciapaure, giochi al buio, libri sull'argomento ma... A noi grandi chi ci pensa?

Eppure spesso le nostre paure condizionano anche la vita dei più piccoli e questo momento storico ne è di esempio. 

È sano anche per noi avere paura, non siamo supereroi che non si lasciano scalfire da niente ma... Parliamone, razionalizziamo, confrontiamoci.

Non abbiate paura di avere paura! (non ho resistito, scusate!)

Ammettere di avere paura significa riconoscere di avere delle debolezze e questo serve ai nostri bambini per vederci come persone normali e agli altri per capirci un po' di più. E poi è necessario per noi. 

Una volta definito il nostro timore, possiamo giudicare se è irrazionale o no e avere un comportamento conseguente. Solo così la paura fa crescere... Anche noi che siamo sempre un po' bambini. 

domenica 1 marzo 2020

Santa Noia


E quando mi annoio penso. 

È una dichiarazione potente: quando non so che fare, quando vengo assalito dalla noia, inizio a usare il pensiero per fantasticare, immaginare, progettare, riflettere.

È la chiave del vuoto. In un mondo che riempie di impegni, notizie, informazioni, incontri 24 ore su 24, riflettere sulle potenzialità degli spazi liberi è necessario ed educativo.

Non fare niente è un lusso creativo. Non si può fare con imposizioni o troppe offerte. Assicuriamo ai nostri bambini. 

martedì 18 febbraio 2020

La coerenza educativa per crescere insieme

L'agire dell'adulto passa silenzioso. Il bambino osserva, come noi osserviamo lui.

Però gli effetti delle nostre azioni gli rimangono dentro, nella pelle e nel cuore, negli occhi e nella testa, nelle emozioni e nell'affetto. 

Se però un adulto dovrebbe avere degli strumenti che lo aiutano a interpretare le cause e le conseguenze dei comportamenti degli altri, i bimbi li stanno scoprendo: è compito degli educatori star loro vicini nella scoperta di questi alfabeti emotivi. 

Ecco perché è tanto importante creare condivisione e comunità negli intenti pedagogici. 

La ricchezza della diversità è una risorsa per tutti, ma se si agisce in maniera contraddittoria si rischia di creare un ambiente disturbante per i bambini, che non riescono a trovare punti fermi e contenitori emotivi. 

Non è banale fermarsi a ridefinire gli obiettivi comuni, non è banale chiedersi se l'influenza di paure e esperienze personali ci sta limitando, non è banale pensare alla teoria ma calarla nella NOSTRA realtà perché la risposta più giusta sta sempre negli occhi dei bimbi che ci stanno di fronte. 

Solo così possiamo crescere come professionisti, come gruppo di lavoro e... come esseri umani.